Scrivo ep. 06 – Raffaele Ferraro

Pubblicato da sopra Febbraio 26, 2019

Ore 6.47 mi sveglio con il pensiero che devo intervistare La Giornata Tipo. Ore 6.48 mi alzo di scattoOre 6.49 mi ricordo che l’intervista è alle 11.30 La giornata tipo inizierebbe così ma lascio il format a Raffaele Ferraro una volta che lo incontrerò verso mezzogiorno. La sveglia comunque è presto perchè ho da portare

Ore 6.47 mi sveglio con il pensiero che devo intervistare La Giornata Tipo.
Ore 6.48 mi alzo di scatto
Ore 6.49 mi ricordo che l’intervista è alle 11.30

La giornata tipo inizierebbe così ma lascio il format a Raffaele Ferraro una volta che lo incontrerò verso mezzogiorno. La sveglia comunque è presto perchè ho da portare Anna a scuola. Il pensiero è tutto al viaggio. La notte è passata un po’ inquieta, colpa del Lunedì dell’amicizia (più del Gin direi) e del sogno ricorrente di questa notte dove io giocavo al campetto contro Raffaele e Soragna mi urlava ogni volta: PASSI. Che fatica questo documentario!

Caffè, giro in macchina, respiro. Parto alle 9. Il traffico è assente quindi il viaggio vola veloce come l’ammiraglia rubata a mio padre e alle 11 sono nella ridente Bussolengo, luogo dell’intervista. Siamo ospitati da Digital Idea, azienda di amici di Raffaele. Trovo il posto, cammino per Bussolengo (non solo una provinciale circondata da case, ma anche diversi luoghi storici), mi bevo un bianco e aspetto. Il locale, pur essendo una tabaccheria, ha un ottimo Lugana Ca’ dei Frati che, pur se #overrated, è sempre un buon vino.

Arriva Raffaele, sorridente. Entriamo. Paolo, il titolare, ci accompagna nella sala riunioni dove sullo schermo a 64 pollici scorrono video Nba. C’è anche il Flipper della Famiglia Adams che in gioventù si è inghiottito più volte la mia paghetta settimanale.

Ore 12 Faccio la prima domanda.
Passano ventiquattro secondi e l’intervista è finita.
L’orologio però segna le 12.45
Potere della bella chiacchierata con Raffaele. I temi toccati sono i soliti: come scrivi, i social, le collaborazioni, la redazione, le idee, le cose più belle, quelle meno belle. La sua storia mi appassiona, come mi appassionano le storie che racconta. Un’esperienza che dovremmo fare tutti: parlare con chi ci trasmette emozioni, parlare con chi si diverte facendo ridere, conoscere Raffaele. Ve lo auguro. Riparto sorridendo, come sempre!