Scrivo ep. 17 – Giorgia Sottana

Pubblicato da sopra Maggio 2, 2019

Raccontare storie, con tutta l’eleganza del corsivo. Questo volevo con questo documentario. Questo ho fatto oggi. E l’eleganza è quella di una ragazza che gioca a basket (bene) e ha scritto (bene) un libro su di sè. Un viaggio. Il suo viaggio. Scrivere storie di persone normali che, anche se famose, scrivono per essere meglio.

Raccontare storie, con tutta l’eleganza del corsivo. Questo volevo con questo documentario. Questo ho fatto oggi. E l’eleganza è quella di una ragazza che gioca a basket (bene) e ha scritto (bene) un libro su di sè. Un viaggio. Il suo viaggio.

Scrivere storie di persone normali che, anche se famose, scrivono per essere meglio. Persone che non voglio diventare qualcuno ne essere qualcuno, ma solo essere. Se stessi.

Non leggo quasi mai le cose delle persone che intervisto per questo documentario, a meno che non le conosca molto bene. So che è un retroscena poco carino da dire, ma mi aiuta ad essere me stesso nelle interviste. Con Flavio Tranquillo e altri di cui conoscevo tutto ho capito che essere fan non aiuta nelle interviste. Meglio farsi sorprendere.

E non leggo quasi mai il libro delle persone che intervisto dopo averle conosciute. Forse perchè mi basta l’incontro avuto, le emozioni del momento. Belle come oggi, spontanee, un po’ confuse perchè le domande non le preparo mai e se le preparo me le dimentico in macchina.

Oggi invece, in una trattoria di una frazione appena fuori Treviso, mentre aspettavo il pasticcio al ragù, mentre bevevo un bianco, mentre sentivo discorsi di muratori e lavoratori del più classico dei film sul triveneto, mentre mangiavo lo stinco con patate più vicino alla perfezione mi sono perso nelle pagine scritte da Giorgia e Gabriele (Bel nome), il suo mental coach. Un viaggio bello come il mio di oggi, come gli altri di questo documentario, come questo percorso che mi sta facendo scoprire che, citando Giorgia, “Non sono ciò che faccio, ma in ogni cosa che faccio metto tutto ciò che sono”