Digressioni

Pubblicato da sopra Luglio 30, 2019

Una digressione creativa non fa mai male. Non sono una persona costante, affidabile si, ma costante molto poco. Se inizio un lavoro lo porto a termine, ma ho bisogno di tempi vuoti per riempire quel lavoro di senso. Di un senso che la concentrazione totale su un obiettivo non facilita, come quando guardi intensamente un

Una digressione creativa non fa mai male.

Non sono una persona costante, affidabile si, ma costante molto poco. Se inizio un lavoro lo porto a termine, ma ho bisogno di tempi vuoti per riempire quel lavoro di senso. Di un senso che la concentrazione totale su un obiettivo non facilita, come quando guardi intensamente un quadro e piano piano i contorni si mischiano e la vista si offusca.

Così ho creato da un incontro altri tre incontri e 15 minuti di appunti video che non hanno molto senso se deconstestualizzati dalla storia che c’è dietro.

Imparare dall’incontro con le persone è il motivo per cui mi trovo spesso ad intervistare persone, ma in questo processo che ha il nome de “La solitudine dei numeri 1” si è verificato un corto circuito mentale dentro di me che mi ha sorpreso. E’ la prima volta che apprendo così tanto da un documentario, che finisco il lavoro con una tale energia e voglia di imparare sempre di più dopo la fine delle interviste.

Il tema è intrigante per me. Il mental coach e l’allenamento mentale nel mondo sportivo. La pratica di ottimizzare le prestazioni. La potenza del nostro pensiero.

Alla fine, del lavoro, ho deciso di studiarlo più a fondo e mi sono iscritto ad un corso per mental coach (Di ekis)